Friburgo vola alto
Grazie al sostegno della FSAM e dell’AéCS, il GAM Friburgo è riuscito a contrastare diverse opposizioni ed evitare così un divieto di volo nel comune di Misery-Courtion. Le opposizioni sollevate sia dalle autorità comunali che dal vicino club di golf sono state respinte nell’ambito di un procedimento giudiziario. Il giudice ha accolto la grande maggioranza delle conclusioni presentate dal GAM Friburgo.
La storia inizia in modo quasi banale: «C’era una volta, nel Cantone di Friburgo, un gruppo di appassionati di modellismo...». Tuttavia, se gli inizi sembravano una favola, ben presto si è dovuto fare i conti con la realtà.
In realtà, la storia è iniziata molto tempo fa. Il Gruppo di Modellismo di Friburgo (GMRF) ha cercato per molti anni un luogo dove realizzare la propria pista per modellini. Ma ogni volta, un ostacolo aveva costretto il GMRF a rinunciare al proprio progetto.
Poi, finalmente, le cose hanno cominciato a prendere forma. Nella primavera del 2003, Thomas Werren, presidente del GMRF, ha negoziato con due proprietari terrieri il contratto di locazione di due appezzamenti di terreno. Il sito si trova in una posizione ideale, in piena zona agricola, tra tre villaggi. Nessun albero, nessuna linea elettrica né alcuna strada nelle vicinanze. La casa più vicina si trova a circa 300 m. Una volta firmati i contratti di locazione con i proprietari, ci si mette al lavoro: occorre livellare il terreno, compattarlo con il rullo compressore e poi seminare. Contemporaneamente, si avviano le pratiche amministrative: viene presentata una richiesta alla prefettura distrettuale per ottenere l’autorizzazione a realizzare alcuni interventi: anemometro, casetta da giardino per riporre il tosaerba, rete di protezione, senza dimenticare, ovviamente, tavoli, panchine e, soprattutto, un barbecue! Le pratiche burocratiche vengono espletate e il fascicolo passa di mano in mano tra gli uffici e i servizi del Cantone di Friburgo. Il Servizio dell’ambiente effettua una perizia acustica per misurare il rumore dei 3

gli aerei più rumorosi del GMRF, prima in esposizione a terra, poi in volo. Verdetto: nessun problema, i valori di rumore previsti dalle norme svizzere sono ampiamente rispettati.
La richiesta è stata oggetto di una raffica di opposizioni da parte dei vicini, più o meno vicini, tra cui un club di golf e il comune confinante. Il 29 aprile 2004 viene emessa la decisione del viceprefetto: l’autorizzazione a realizzare una pista per modellini viene concessa, ma a determinate condizioni. Infatti, la capanna deve essere di dimensioni modeste, i tavoli, le panche e il barbecue vengono irrimediabilmente accantonati e anche la rete viene rifiutata. O, più precisamente, il GMRF ha il diritto di installare una rete, in particolare in occasione di manifestazioni, ma deve poi smontarla.
Non importa, il GMRF è entusiasta. Questa gioia sarà purtroppo di breve durata. Infatti, il club di golf, il comune limitrofo e alcuni privati presentano ricorso contro l’autorizzazione prefettizia. La situazione si complica,
il che significa che la questione sarà giudicata dal Tribunale amministrativo del Cantone di Friburgo. Sia il comune che il club di golf si sono avvalsi dei servizi di avvocati.
Il GMRF decide di contattare la FSAM. Thomas Werren e il vicepresidente del GMRF, Jean Thévenaz, si scambiano diverse telefonate ed e-mail principalmente con Yves Burkhardt, presidente della FSAM, e Adrian Eggenberger, responsabile delle infrastrutture. Adrian Eggenberger comunica la questione all’Allianz-Suisse, l’assicuratore di tutela legale dell’AéCS. Allianz-Suisse accetta che venga incaricato un avvocato per difendere gli interessi del GMRF e, attraverso di essi, quelli della FSAM e dell’AéCS nel suo complesso. Inizialmente viene incaricato l’avvocato Roland Müller, all’epoca presidente centrale dell’AéCS. Per ragioni geografiche e linguistiche, tuttavia, il Tribunale amministrativo del Cantone di Friburgo invita il GMRF a scegliere un avvocato della regione, ricordando che il procedimento si svolgerà in francese. È quindi un avvocato friburghese a raccogliere il testimone,
l’avvocato Christophe Tornare. Quest’ultimo non è estraneo al mondo dell’aviazione, poiché è egli stesso membro dell’AéCS e pilota di elicotteri.
Segue poi un susseguirsi di scambi di documenti legali, argomentazioni, ecc. Gli oppositori del GMRF contestano la perizia redatta dall’Ufficio cantonale dell’ambiente e presentano la relazione di un perito da loro incaricato unilateralmente. Il tribunale amministrativo cantonale ordina quindi una nuova perizia sul rumore. Il mandato viene ora affidato a uno studio indipendente di Friburgo, che effettua nuove misurazioni del rumore a terra con gli stessi aerei e poi con un modello in volo. Com’era prevedibile, i risultati sono simili a quelli ottenuti dall’ufficio per l’ambiente. Per quanto riguarda il calcolo del rumore per estrapolazione, ovvero calcolato su un periodo di un anno, i risultati sono anch’essi comparabili a quelli dell’ufficio cantonale, ma l’ufficio in questione effettua un ulteriore calcolo basandosi su norme tedesche, sviluppate appositamente per trattare i rumori causati dai modellini di aeromobili. Anche i valori di rumore
calcolati sono anch’essi conformi alle norme tedesche, ad eccezione della domenica pomeriggio, quando si riscontra un leggero superamento dei limiti.
Dopo aver analizzato approfonditamente l'aspetto tecnico, il giudice convoca le parti a un'udienza volta a trovare una soluzione di compromesso. Il GMRF, rappresentato da una parte del comitato e da alcuni membri del club, è accompagnato da Yves Burkhardt, che partecipa in qualità di presidente della FSAM e vicepresidente dell’AéCS. La seduta ha luogo dopo una dimostrazione di volo sul campo, affinché il giudice e le parti possano osservare i modelli in azione e farsi un’idea concreta della situazione. I vari intervenienti espongono quindi le proprie argomentazioni per cercare di raggiungere l’accordo amichevole più favorevole possibile. Infine, il GMRF acconsente a una serie di concessioni affinché possa essere redatta una bozza di convenzione. Alle parti viene concesso un periodo di riflessione prima di confermare il loro accordo. In sostanza, il GMRF rinuncia
a volare oltre le ore 19:00 di sera e in tre domeniche su quattro.
Alla scadenza del termine, il Tribunale comunica al GMRF che il club di golf ha rifiutato la bozza di convenzione! Al giudice non resta quindi che decidere autonomamente.
Infine, in una sentenza del 27 aprile 2006 estremamente dettagliata e molto ben argomentata, il Tribunale amministrativo del Cantone di Friburgo ha certamente ritenuto che le norme svizzere contenute nell’ordinanza sulla protezione contro il rumore fossero rispettate, ma che tale norma non riguardava specificatamente il tipo di rumori in questione nel caso di specie e che i disturbi subiti dal vicinato potevano essere esaminati direttamente in applicazione dell’art. 15 della Legge sulla protezione dell’ambiente. Per fondare la propria valutazione, il giudice può avvalersi di vari elementi e considerazioni; la norma tedesca può quindi essere esaminata a titolo di confronto. In conclusione, il giudice ha dichiarato che i disturbi acustici causati dal GMRF erano molto lievi, per cui gli orari di volo
sono stati concessi entro limiti più ampi rispetto a quelli discussi durante la seduta che ha riunito tutte le parti. D'altra parte, l’autorizzazione a realizzare e gestire la pista per aeromodelli è stata accompagnata da una serie di vincoli, in particolare riguardo alla posizione in cui i piloti devono trovarsi sulla pista per pilotare, al livello massimo di rumore che gli aeromodelli che volano su tale pista non devono superare, l’area di volo, ecc. Naturalmente, il GMRF rispetterà rigorosamente tali vincoli, che hanno carattere imperativo.
Di conseguenza, il GMRF è estremamente soddisfatto della sentenza emessa. Ora dispone di una pista propria e può gestirla in condizioni molto soddisfacenti. Il
GMRF avrà naturalmente a cuore di mantenere rapporti cordiali e amichevoli con i propri vicini. Infatti, nulla vale più di un buon rapporto in cui ciascuno rispetta l’altro.
Infine, il GMRF desidera esprimere con queste righe i propri più sentiti ringraziamenti e la propria gratitudine alla FSAM, e in particolare a Yves Burkhardt e Adrian Eggenberger, al comitato della FSAM e all’AéCS. Infatti, senza questo prezioso sostegno, il GMRF non sarebbe stato in grado di far difendere i propri interessi da un avvocato e probabilmente non sarebbe riuscito a ottenere ragione. A tutti, il GMRF augura «buoni voli e atterraggi felici».
Jean Thévenaz
La GAM Friburgo, con il sostegno della SMV e dell’AeCS, si è opposta con successo a un ricorso e al conseguente divieto di volo nel comune di Wallenried. Sia le autorità comunali competenti che un club di golf limitrofo sono stati smentiti in un procedimento giudiziario. Il giudice ha accolto in larga misura le richieste della GAM Fribourg.

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