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La rinascita del Wayfarer

von Laurent Hirt
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La rinascita del Wayfarer

Chi si ricorda del Wayfarer di Svenson prodotto in Belgio alla fine degli anni ’70? Mi piace particolarmente il suo aspetto senza tempo, che non assomiglia a nient’altro. L’ho comprato 26 anni fa. Il mio Wayfarer, all’epoca quasi completato, ha subito 10 traslochi… quante volte sarà stato schiacciato tra due valigie? Eppure è sopravvissuto… Nel 2010 ho deciso che il Wayfarer doveva volare e che bisognava finirlo!


Il modello

Questo modello, progettato all’epoca ovviamente per un motore termico, è stato elettrificato. È rivestito con Oracover di un colore indefinibile (beige) e dipinto a mano libera di bianco sulla parte superiore e di viola su quella inferiore, con un effetto patchwork sulla fusoliera che ne accentua ulteriormente l’aspetto da bufera di neve. Ha mantenuto un aspetto legnoso che gli conferisce un'aria ecologica... Le ali sono fissate con elastici... Ah, questi elastici che si rompono continuamente! Bisognava trovare una soluzione... l'elastico per le mutandine andrà benissimo; ne ho realizzato un modello tagliato e cucito alla misura giusta, l'ho portato da una sarta che me ne ha preparati 20 pezzi. E il gioco è fatto! Tiene perfettamente!



Dati tecnici
Scatola di montaggio:Balsa e compensato
Apertura alare:1340 mm
Superficie alare:63 dm² in totale
Carico alare:45 g/dm²
Peso con batterie:2,8 kg
Gruppo propulsivo:Motore AXI 2820/10 da 161 g
Regolatore Hacker 70 A
Batteria LiPo 3S da 4400 mA
Elica Aéronaut in carbonio da 10 × 6

I primi voli

In mancanza di punti di riferimento, ho dovuto reinventare tutto da zero: baricentro, escursioni alari. Ha volato a singhiozzo per un po’, finché non ho trovato le giuste regolazioni. Dopo una decina di voli, il “mostro” è stato domato e comincia a rivelare la sua vera natura. Docile, piacevole e facile da pilotare. Va detto che la qualità principale di questo aereo è la sua robustezza! Infatti, nonostante tutti gli urti subiti, non si è mai rotto! Beh, questo grazie alla qualità dei miei incollaggi fatti in casa... non come certi RTF! →



Adattamento degli sci

La pausa invernale si avvicina e mi dispiace metterlo via perché stavo iniziando ad andare d’accordo con il mio Wayfarer… Una soluzione: equipaggiarlo con gli sci! Fedele al mio principio di riutilizzo, ho trovato tra le mie cianfrusaglie dei coperchi per i passacavi elettrici... ecco cosa mi serve: tagliati a misura, arrotondati nella parte anteriore, piegati in acqua calda, fissati con un sistema fai-da-te e il gioco è fatto. In una bella domenica di gennaio del 2011, un sottile strato di neve ricopre il terreno. Il cielo è di un bel blu, il sole splende, ma una gelida brezza mi impedisce di togliere le mani dalle tasche… Ma quando bisogna farlo, bisogna farlo! Faccio atterrare l’aereo sulla neve, accelero, scivola, scivola, scivola, ecc. e decolla... Che gioia, tutto va bene all’atterraggio, quindi ricomincio. Il mio amico Alex, presidente del club AMJD, è con me per le foto, scatta a raffica ed ecco il risultato!

A tutte e a tutti auguro mille momenti di divertimento con l’aeromodellismo e non vedo l’ora di ritrovarvi in ogni stagione dell’anno.

Laurent Hirt, Moutier




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